• 27 Settembre 2022 11:00

La cultura della sicurezza

Il binomio lavoro e tutela del lavoratore sono ampiamente presi in considerazione dai legislatori nella nostra Carta costituzionale, memori di quante vittime, contesti lavorativi non adeguati, siano costati al nostro Paese agli albori della società industriale.

Nello specifico l’articolo 32 della Costituzione italiana afferma che la salute sia un diritto fondamentale dell’individuo e interesse dell’intera collettività; l’articolo 35 tutela il lavoro in tutte le sue forme e applicazioni e l’articolo 41 dichiara che l’iniziativa economica privata è libera.

Questi tre articoli sottolineano il ruolo fondamentale della salute e la tutela del lavoro in tutte le sue forme. Gli stessi principi informano l’art. 2087 del Codice civile: “l’imprenditore è tenuto ad adottare nell’esercizio dell’impresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, sono necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei lavoratori”.

La sicurezza nei luoghi di lavoro è da considerare un principio etico fondamentale. Purtroppo, nonostante si stia cercando di diffondere la cultura della sicurezza, nei vari settori dell’attività economica, si verificano ancora troppi infortuni.

L’impreparazione del lavoratore, il calo dell’attenzione rispetto a pratiche divenute abitudinarie e il mancato rispetto delle norme di prevenzione sono considerati tra i principali fattori di rischio. Gli obiettivi espliciti della normativa oggi in vigore sono: la costruzione di un sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori; la formazione come strumento essenziale di prevenzione e tutela, intesa come trasmissione ai lavoratori di procedure indispensabili per lavorare riducendo i rischi e tutelando la sicurezza personale; un’informazione adeguata dei lavoratori, per consentire di riconoscere e, di conseguenza, ridurre e controllare i rischi presenti in azienda; l’addestramento dei dipendenti per l’utilizzo pratico e corretto di  tutti gli strumenti di lavoro e  per fronteggiare le situazioni di rischio ;  la diversificazione delle normative in relazione ai diversi specifici rischi nei singoli settori di riferimento.

Si favorisce la prevenzione della salute e della sicurezza non solo predisponendo un sistema di regole ma, anche integrando il sistema normativo, le buone pratiche e la responsabilità sociale delle imprese. Tali comportamenti virtuosi vanno intesi come esempi di procedure, soluzioni, che riescono a imprimere un miglioramento nella gestione della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

L’analisi dei dati a livello europeo evidenzia che oltre la metà degli infortuni nei cantieri sono causati da scelte architettoniche e/o organizzative non adeguate o da carente pianificazione dei lavori all’atto della progettazione dell’opera.

Promuovere ambiti lavorativi che garantiscano sicurezza al lavoratore comporta per l’imprenditore un impegno economico notevole sia in termini di formazione sia di predisposizione delle strutture adatte ma, appare chiaro che, non ci si può più sottrarre data l’urgenza del problema.

Jacopo Tarantino

IV A Costruzioni Ambiente e Territorio a.s. 2020/2021

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