• 27 Settembre 2022 4:38

Intelligenza artificiale, che scopo ha e come riesce a condizionare le nostre vite.

Che cos’è l’intelligenza artificiale?

L’intelligenza artificiale è una materia associata all’informatica che si occupa di riprodurre e impiantare codici sorgenti con capacità cognitive simili a quelle umane.

Dove, come, quando è nata e con quale scopo?

Alla sua nascita non è attribuita alcuna data certa ma è noto che sia stata argomento di discussione ad una conferenza sui sistemi intelligenti al Dartmouth College, nel New Hampshire, durante la quale alcune figure di spicco, come John McCarthy, Marvin Minsky e Claude Shannon, pronunciarono per la prima volta la definizione “intelligenza artificiale”, ormai ampiamente utilizzata nella nostra vita quotidiana.

Lo scopo iniziale dell’intelligenza artificiale fu quello di studiare i sistemi preesistenti capaci di capire e imparare proprio come gli esseri umani e, successivamente, di ricercare un sistema il più possibile simile a quello umano, con capacità cognitive.

L’intelligenza artificiale si presenta in due tipologie: intelligenza artificiale forte, che racchiude al suo interno i sistemi che hanno la capacità di riprodurre tutte le abilità della mente umana, senza distinzione di tipologia del problema, dunque può pensare e agire proprio come un essere umano; intelligenza artificiale debole, che racchiude al suo interno quei sistemi che riproducono solo alcune abilita della mente umana.

Dove si trova e che scopi ha nella società odierna?

Oggi l’intelligenza artificiale viene usata ovunque e da chiunque, basti pensare agli assistenti vocali che tanto ci condizionano e ci aiutano: essi sono dominati internamente da questa facoltà di pensare che permette loro di capire i nostri desideri attraverso le cose che proponiamo loro più spesso.

Inoltre, i social, indirettamente, analizzano i nostri comportamenti e ci propongono pubblicità su misura e attinenti ai nostri desideri e alle nostre ricerche.

L’intelligenza artificiale viene applicata anche nelle macchine industriali che compiono azioni ripetitive ma che necessitano di ragionamento, nei veicoli autonomi che attraverso l’intelligenza riescono a scansare i pedoni, a mantenere la rotta e a frenare quando serve ed infine in tutti quegli oggetti che hanno alla base del codice sorgente e che hanno la capacità di distinguere oggetti e suoni.

Cosa ci riserverà l’intelligenza artificiale in futuro?

Di certo non possiamo sapere con certezza cosa ci attende il futuro ma è auspicabile un potenziamento dell’intelligenza artificiale forte che, per ora, non è stata adeguatamente sviluppata e che richiede l’implementazione, all’interno del sistema, di sentimenti ed emozioni. Rilevante è che, di recente, nei sistemi, tramite il codice sorgente, sia stata riscontrata l’empatia, che può definirsi il primo sentimento sviluppato in un sistema con intelligenza artificiale.

Di seguito, è raffigurato un codice sorgente in python che rappresenta una forma banale di machine learning ossia una macchina in grado di imparare.  Nello specifico, l’esempio proposto mostra un automa che, messaggiando con l’utente, apprende tutto ciò che gli viene indicato compreso le regole della comunicazione,  dimostrando quanto l’intelligenza artificiale sia potente e adattabile.

Se vuoi dare un’occhiata al codice lo trovi su GitHub.

Antonio Caiafa

V A Informatica a.s. 2020/2021

Tutte le immagini di questo articolo sono state prese da Pixabay, tutti i diritti sono riservati al sito.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.